Sui Sentieri degli Dei Agerola

L’edizione 2013 del Festival Agerola Sui Sentieri degli Dei si è affermata come un vero e proprio crocevia di emozioni, linguaggi e visioni. Un circuito aperto, vivo, che ha favorito l’incontro tra la gente, il teatro e la musica, portando sul palcoscenico naturale dei Monti Lattari un’esperienza culturale capace di coniugare riflessione, intrattenimento e bellezza condivisa.

A rendere unico il festival è stata, ancora una volta, la sua natura profondamente inclusiva e contaminata: stili e generi diversi, culture distanti e vicine, suoni della tradizione e voci della contemporaneità si sono intrecciati in un racconto plurale, arricchendo il sentire collettivo e nutrendo la vita interiore di chi ha scelto di farsi spettatore e protagonista di questa rassegna immersa nella natura.

A segnare l’apertura del cartellone è stato l’Agerola World Music Festival, che ha portato con sé l’energia di artisti internazionali e sonorità provenienti da tutto il mondo, illuminando i sentieri con un’esplosione simbolica e sonora, come fuochi d’artificio lanciati tra le vette e il cielo.

Tra gli ospiti più attesi, James Senese, maestro del jazz fusion partenopeo, ha dato vita a un concerto travolgente, confermando la sua statura artistica e la sua capacità di emozionare attraverso una musica fatta di radici profonde e sguardo contemporaneo. La sua presenza ha dato prestigio e ritmo a un’edizione che ha saputo alternare momenti di intensità intima ad altri di coinvolgente vitalità.

Non sono mancate le esperienze legate al territorio, come la passeggiata gastronomica lungo l’antico borgo di “Musica & Pane”, un percorso che ha unito convivialità, gusto e note, grazie alla presenza di numerosi gruppi musicali – dai più giovani agli ensemble più strutturati – che hanno accompagnato il pubblico tra le vie di Agerola con performance dal vivo, trasformando ogni angolo in un piccolo palcoscenico a cielo aperto.

L’edizione 2013 ha così confermato la missione culturale e identitaria del Festival: far incontrare le persone attraverso l’arte, in un contesto naturale capace di esaltare ogni gesto creativo. Ancora una volta, Agerola si è raccontata attraverso la sua musica, il suo paesaggio, i suoi artisti e la sua straordinaria vocazione all’accoglienza.

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